Umbertino il 30 luglio 1974Salve, mi chiamo Tatu e sono la cognatina di Umberto, nel senso che quella poverella di mia sorella qualche anno fa l’ha sposato.
Mi stupisce il fatto che si sia fidato di me nell’affidarmi questo spazio ma visto che l’ha fatto così spontaneamente cercherò di parlarvene il meglio possibile.
Dunque, cominciamo dall’inizio.
Umberto Romaniello nasce a Foggia, il 4 marzo del 1974 sotto il segno dei pesci e, a detta dei parenti più stretti, quel dì mancò pure la corrente. Erano circa le 10 del mattino, quando da una stanzetta della vecchia maternità cittadina un vagito echeggiò nei cuori di mamma e papà. Era nato lui, un pargoletto pieno di capelli neri che solo qualche mese prima era stato scambiato da ben due medici rincoglioniti per un fibroma uterino.
Insomma, era ancora un embrione e già dava preoccupazioni ai suoi familiari.
Comunque, dopo qualche anno di pannolini, sbucciature alle ginocchia e denti da latte, il piccolo Umberto cominciò a frequentare la scuola. Prima le elementari dalle monache, poi le medie, il geometra, qualche anno di università ... in pratica la carriera scolastica se l’è fatta quasi tutta ma la capa da fibroma uterino gli è comunque rimasta nel tempo.
Cresciuto praticamente a nutella e supergulp, mio cognato ha sempre coltivato la passione per il disegno mutando negli anni soltanto i suoi soggetti: ha cominciato con gli sceriffi, poi è passato ai vari mazinga, successivamente alle femmine scosciate ed ora ai politici.
Già, ultimamente sembra essersi dato alla satira, quella politica per la precisione.
Complici il computer e i suoi soliti pennarelli, vignetta spudoratamente sul clima politico italiano  e spesso – devo ammetterlo – gli riesce pure qualche vignetta azzeccata.
Insomma, nonostante tutto il cognatino promette bene e io stessa – lo confesso – lo seguo assiduamente sul suo blog. Adesso poi si è voluto fare il nuovo sito … beh, speriamo gli porti fortuna. In ogni caso, conservo gelosamente qualche sua tavola originale caso mai da morto dovesse valere qualcosa.
Ciao a tutti e grazie per l’attenzione.

Tatu